Tanto alla fine arriverà una micro Coalizione
Era Jean Baudrillard a sostenere che il Paese più americano del mondo non sono gli USA, ma l’Italia, nazione che funge da laboratorio politico planetario. Ma se l’Italia fosse davvero un’anticipazione degli Stati Uniti allora James Surowiecki, editorialista di tendenza liberal del New Yorker, del New York Times e del Wall Street journal, dovrebbe suicidarsi. Il suo libro di successo La Saggezza della folla si basa sulla tesi che le masse hanno sempre ragione nell’intuire la risposta giusta, dal pubblico di Chi vuol essere milionario al marketing. di Paolo Della Sala
7 AGO 20

Era Jean Baudrillard a sostenere che il Paese più americano del mondo non sono gli USA, ma l’Italia, nazione che funge da laboratorio politico planetario. Ma se l’Italia fosse davvero un’anticipazione degli Stati Uniti allora James Surowiecki, editorialista di tendenza liberal del New Yorker, del New York Times e del Wall Street journal, dovrebbe suicidarsi. Il suo libro di successo La Saggezza della folla si basa sulla tesi che le masse hanno sempre ragione nell’intuire la risposta giusta, dal pubblico di Chi vuol essere milionario al marketing.
La Folla italiana smentisce Surowiecki: ha creduto alla favola della Lega liberale e federalista, mentre Bossi era nazionalista e antimercato. La massa si schiera dalla parte del più forte, non del migliore: aveva ragione l’Ortega y Gasset della Ribellione delle masse.
La Folla italiana smentisce Surowiecki: ha creduto alla favola della Lega liberale e federalista, mentre Bossi era nazionalista e antimercato. La massa si schiera dalla parte del più forte, non del migliore: aveva ragione l’Ortega y Gasset della Ribellione delle masse.
I partiti avvertono di essere percepiti alla stregua di Mubarak e si trovano di fronte a nuovi piccoli Obama oppure a extraterrestri salafiti come Grillo o a Fratelli musulmani come Travaglio.
Ognuno dei nuovi leader ha dei limiti: Renzi rimane un “politico di professione”, mentre Luca Montezemolo -uno dei papabili alla successione di Berlusconi – resta un portatore di conflitto di interesse, visto che lo si potrebbe chiamare 3F (Ferrari-Fiat-Ferrovie).
La proposta politica di Renzi appare a volte della consistenza di una bolla di sapone, mentre il suo appeal e il suo eloquio sembrano solidi come Gargantua e Pantagruel messi insieme. Altro limite: Renzi sembra costruito per evitare l’astensionismo di massa con una strategia teatrale, ingabbiando dentro al Pd sia la maggioranza sia l’opposizione, togliendo così voce agli altri partiti e movimenti.
Qual è invece la cifra positiva di Renzi? Risposta: è il Tony Blair di Firenze. O almeno si presenta come tale e in questo modo può garantire un felice suicidio assistito anche al berlusconiano più tenace. In fondo Blair era dalla parte di Bush e non era amato da Rampini.
Ognuno dei nuovi leader ha dei limiti: Renzi rimane un “politico di professione”, mentre Luca Montezemolo -uno dei papabili alla successione di Berlusconi – resta un portatore di conflitto di interesse, visto che lo si potrebbe chiamare 3F (Ferrari-Fiat-Ferrovie).
La proposta politica di Renzi appare a volte della consistenza di una bolla di sapone, mentre il suo appeal e il suo eloquio sembrano solidi come Gargantua e Pantagruel messi insieme. Altro limite: Renzi sembra costruito per evitare l’astensionismo di massa con una strategia teatrale, ingabbiando dentro al Pd sia la maggioranza sia l’opposizione, togliendo così voce agli altri partiti e movimenti.
Qual è invece la cifra positiva di Renzi? Risposta: è il Tony Blair di Firenze. O almeno si presenta come tale e in questo modo può garantire un felice suicidio assistito anche al berlusconiano più tenace. In fondo Blair era dalla parte di Bush e non era amato da Rampini.
Mentre giornali e tv parlano di primarie, le mosse del sindaco sono spiazzanti per chi è ancorato ai messali di Repubblica-Manifesto-Fatto-:
1) ha capito che la patrimoniale sarebbe un suicidio per l’Italia, e l’ha tolta dal suo programma;
2) ha proposto la riduzione delle tasse di 100 euro al mese per i lavoratori sotto i 2000 euro/mese di stipendio (utilizzando la riduzione della spesa pubblica);
3) si è presentato a Milano moda e non ha fatto ridere, come sarebbe successo se si fossero presentati i vecchi leader Monti incluso. Fonti accreditate sostengono che a Milano accorrerà anche Niki Vendola, anche lui pronto a cadere caravaggescamente ai piedi di Armani. Ma quello di Vendola apparirebbe uno scimmiottamento, quella di Renzi è stata una passerella da top gun nelle passerelle delle top model. Per giunta il Sindaco ha colto l’occasione per presentare le tre donne che gestiranno la sua campagna elettorale per le primarie.
1) ha capito che la patrimoniale sarebbe un suicidio per l’Italia, e l’ha tolta dal suo programma;
2) ha proposto la riduzione delle tasse di 100 euro al mese per i lavoratori sotto i 2000 euro/mese di stipendio (utilizzando la riduzione della spesa pubblica);
3) si è presentato a Milano moda e non ha fatto ridere, come sarebbe successo se si fossero presentati i vecchi leader Monti incluso. Fonti accreditate sostengono che a Milano accorrerà anche Niki Vendola, anche lui pronto a cadere caravaggescamente ai piedi di Armani. Ma quello di Vendola apparirebbe uno scimmiottamento, quella di Renzi è stata una passerella da top gun nelle passerelle delle top model. Per giunta il Sindaco ha colto l’occasione per presentare le tre donne che gestiranno la sua campagna elettorale per le primarie.
Cosa ha fatto Bersani a quel punto? Per la sua campagna per le primarie ha preso una donna come Alessandra Moretti. Secondo le connotazioni della stampa si tratta di: “Mamma, avvocato divorzista e vicesindaco di Vicenza. Ma soprattutto avvenente, telegenica”. La stampa mainstream è lo Specchio del Paese. Fuggite da essa, e fuggite anche dal web mainstream, che è persino peggiore.
Renzi è ormai quasi davanti a Bersani, nell’elettorato del centrosinistra. Per l’altra parte –qualora fallisse l’alternativa cameroniana a Renzi, basata su Montezemolo e Oscar Giannino e assistita dalla benedizione di Casini e Berlusconi- c’è il vuoto. Renzi comunque rappresenterebbe la possibilità di un decesso felice per il centrodestra, con una resurrezione possibile qualora Renzi fallisse.
Attorno a questo scenario c’è la variabile del M5S di Beppe Grillo e Casareggio.
Tanto alla fine arriverà una Micro Coalizione.
Renzi è ormai quasi davanti a Bersani, nell’elettorato del centrosinistra. Per l’altra parte –qualora fallisse l’alternativa cameroniana a Renzi, basata su Montezemolo e Oscar Giannino e assistita dalla benedizione di Casini e Berlusconi- c’è il vuoto. Renzi comunque rappresenterebbe la possibilità di un decesso felice per il centrodestra, con una resurrezione possibile qualora Renzi fallisse.
Attorno a questo scenario c’è la variabile del M5S di Beppe Grillo e Casareggio.
Tanto alla fine arriverà una Micro Coalizione.
di Paolo Della Sala